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In contemporanea con l’uscita del film nelle sale cinematografiche di tutta Italia, Warner Bros Interactive distribuisce nei negozi di videogiochi l’ultima trasposizione videoludica dedicata alle vicende narrate nel film Terminator Salvation.
Le trasposizioni videoludiche di film usciti al cinema hanno da sempre destato l’attenzione dei giocatori di tutto il mondo, poiché è senza dubbio interessante poter partecipare in maniera attiva agli eventi narrati nel proprio film preferito. Purtroppo però, gran parte delle volte le trasposizioni videoludiche sono state sviluppate troppo in fretta per essere disponibili nei negozi in concomitanza con l’uscita al cinema della pellicola, con la conseguenza che sugli scaffali i giocatori spesso si ritrovano tra le mani dei prodotti dotati di buone idee alla base, ma incompleti e mal realizzati nella pratica. Terminator Salvation è uno di questi titoli, e continuate a leggere i paragrafi seguenti per scoprire le motivazioni che ci hanno portato a scrivere tale affermazione.
Il prequel del film
Partendo da un’idea piuttosto originale, gli sviluppatori di GRIN Studios hanno deciso di ambientare gli eventi del gioco Terminator Salvation due anni prima rispetto a quanto narrato nell’omonimo film, in maniera da fare luce su qualche punto oscuro della trama del film e dare un maggior background ai personaggi. Nei panni di John Connor si dovrà combattere contro le terribili macchine da guerra di Skynet, e ci saranno in tutto otto personaggi a fare da spalla al leader del gruppo ribelle della Resistenza. Frenate gli animi: non è possibile giocare in modalità cooperativa su Internet, ma soltanto in locale e solo in due giocatori, rispettivamente John Connor e Blair Wilson, compagna d’armi del giovane Connor. L’assenza di qualsiasi tipo di modalità multiplayer è un gran peccato, perché con la tecnologia di oggi sarebbe stato possibile offrire senza troppi problemi una modalità cooperativa multiplayer fino a 8 giocatori, modalità che avrebbe innalzato non di poco il livello di longevità e divertimento del titolo.
Al riparo!
Il gameplay di Terminator Salvation ha preso spunto dalla fortunata formula dei TPS (“third person shooter”, ovvero sparatutto in terza persona ndr) come Gears of War, Resident Evil 5 e Uncharted, intervallando fasi di totale sparatoria a piedi con altre fasi di fuoco da postazione fissa (mitragliatrici e lanciamissili) oppure in movimento su dei veicoli. In coerenza con l’ambientazione di gioco, Terminator Salvation fonda il proprio gameplay sul concetto di riparo: per arrivare tutti interi alla fine del gioco è infatti necessario spostarsi con attenzione tra un riparo e l’altro, cercando di evitare i devastanti attacchi dei Terminator e sorprenderli alle spalle per distruggerli con minor fatica. Purtroppo non è possibile dare ordini ai propri compagni, e quindi il giocatore dovrà sempre rischiare in prima linea cercando di attaccare il nemico alle spalle. Come se non bastasse, l’intelligenza artificiale è stata mal programmata, con il risultato che i compagni sfruttano poco i ripari e si gettano senza ripensamenti in braccio alla morte. Anche i nemici si comportano in maniera poco naturale, dando sempre la caccia a John Connor e mai ai compagni della Resistenza. Misteri delle macchine moderne! Le armi a disposizione sono una ventina, come pistole, fucili a pompa, fucili d’assalto e bazooka, ma ci rende presto conto che non è tanto importante l’arma equipaggiata, quanto la posizione di attacco. La tecnica di dover sempre aggirare i Terminator per distruggerli diverte nei primi momenti di gioco, ma dopo un po’ porta alla noia vista la continua ripetitività delle azioni.
Terminator Salvation è un cortometraggio
In tutti questi anni, noi di Ludus abbiamo provato tantissimi giochi caratterizzati da una breve durata, ma non ci era mai capitato di avere tra le mani un gioco tanto corto. Per terminare Terminator (che bel gioco di parole!) sono infatti necessarie soltanto quattro ore, che diventano anche di meno se lo rigiocate e conoscete meglio tutti i livelli e nemici. Si tratta di una longevità altamente sotto la sufficienza, e non è possibile pagare a prezzo pieno un prodotto che ha una durata così limitata. Dal punto di vista tecnico, la grafica di Terminator Salvation è ben curata sotto tutti gli aspetti, e lo stesso si può dire della colonna sonora, presa direttamente dal film. Gli effetti sonori invece sono stati campionati con poca cura e i risultati purtroppo si sentono.
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