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Preparate la vostra Psp, perché il gioco più esclusivo, stravagante e divertente che ci sia, torna ora sul piccolo schermo della console portatile Sony. E ancora una volta siamo pronti a combattere col ritmo irrefrenabile dei Patapon!
La saga di Patapon, nata quasi due anni fa dagli stessi sviluppatori di Locoroco, crediamo sia una di quelle esclusive per console che portano molti utenti a valutare l’acquisto della Psp, solo per potervisi cimentare e divertire. I punti di forza di Patapon sono fondamentalmente tre: la simpatia che gli occhiuti personaggi riescono a trasmettere, il fatto che i rhythm game siano apprezzati da utenti molto variegati, e la profondità del gioco che non si limita a un mero “premi il pulsante giusto al momento giusto”. Se a questo aggiungiamo una tecnica realizzativa da riferimento, ci rendiamo conto che siamo di fronte a un gioco di qualità superiore, che per molti può anche essere una killer application vera e propria. Patapon è, in sintesi, la più succulenta esclusiva che la Psp può sfoggiare. Il secondo capitolo della serie, che succede a un primo capitolo sicuramente valido, ma non esente da critiche, sembra aver raggiunto la maturità giusta per rendere Patapon un gioco finalmente maturo e pienamente godibile.
Per molti ma non per tutti
Patapon 2, come detto, sviluppa ed affina il concept che c’era dietro il primo capitolo della saga, con aggiunte apprezzabili. Prima c’è da fare una premessa: pur essendo caratterizzato da un gameplay tutto sommato semplice da comprendere, non si tratta di un gioco semplice da padroneggiare, tutt’altro. Pertanto, necessita di discreta pazienza e nelle fasi avanzate del gioco potrebbe diventare frustrante, poiché la necessità di “fondere” nella maniera più efficacia strategia e ritmo con i tasti non è una cosa né facile, né immediata. Patapon, nasconde, infatti, dietro una facciata da gioco per casual gamer, una serie di caratteristiche che invece sono adatte a un giocatore molto navigato. Ci riferiamo anche alla componente da gioco di ruolo del titolo. Bilanciare l’esercito, scegliere gli oggetti giusti, generare i patapon adatti alla missione è fondamentale. C’è anche la solita opzione per ottimizzare l’equipaggiamento, al fine di non perdere troppo tempo in questa fase. La maggior innovazione in Patapon 2 è la figura dell’eroe che, similmente agli incantesimi del primo capitolo, può sviluppare magie e colpi speciali che con l’andare del tempo si svilupperanno nella più classica tradizione dei giochi di ruolo. Inoltre, saranno disponibili altri nuovi patapon, con caratteristiche differenti da quelle dei precedenti.
Degni di nota, in particolare, i Robopon, saranno una sorta di mech, molto forti nel corpo a corpo, avremo finalmente i patapon volanti (i Toripon), e i patapon magici (i mahopon). Come potete capire, di carne al fuoco ce n’è davvero tanta. Non parliamo poi dei sottogiochi che già nel primo capitolo ci hanno strappato ben più di un sorriso. L’ulteriore balzo in avanti è stato fatto inserendo, finalmente, una modalità multiplayer, in cui due o più giocatori dovranno collaborare per riportare un uovo da una parte all’altra del livello, alternandosi a fare da portatori o da combattenti. Purtroppo non ci sono altre modalità di gioco, il che lascia un po’ l’amaro in bocca, anche se l’unica presente è di certo valida e divertente.
Un quadro impressionista in una Psp
Il quadro tecnico di Patapon 2 non si discosta molto dal suo predecessore. I lavori di affinamento grafici si notano comunque grazie a nuovi paesaggi e nuove unità, e in generale alcuni effetti grafici sono decisamente degni di nota. La particolare grafica scelta non fa gridare al miracolo, ma dà comunque l’impressione di essere in un vero e proprio quadro con tinte pastello molto accese e vivaci. Il sonoro è la vera colonna portante di tutto il gioco. Le solite marcette sono affiancate da nuove canzonicine e nuovi versi che i patapon emettono. In questo senso, crediamo che Patapon 2 sia uno dei giochi dal sonoro meglio caratterizzato di tutti i tempi.
La longevità del titolo è molto alta, sia per una difficoltà medio-alta, sia perché ci sono tante missioni da ripetere per trovare oggetti e rafforzare l’esercito.
Patapon 2 è un gioco comunque da provare. Lo amerete o lo odierete. Noi lo amiamo.
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