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Una stella cadente: esprimete un desiderio! "vorrei che Starfy arrivasse in Europa"...
Detto fatto. Dopo quattro capitoli (tre per GBA e uno per DS) rimasti confinati nella terra del Sol Levante, la serie di Densetsu No Starfy è pronta, infine, a varcare i nostri lidi! Certo, ci sono ben altri prodotti Nintendo che ci premerebbe vedere localizzati in italiano (primo tra tutti, ovviamente, Captain Rainbow per Wii), ma questa sorpresa inattesa va comunque festeggiata con un'anteprima che vi spieghi chi e cosa è, anzitutto, Starfy.
E' nata una stella
Nonostante le sembianze e il fatto che nuoti allegramente nell'oceano, Starfy, questo improbabile essere protagonista di un platform dai colori pastello e dallo stile morbido e tondeggiante, non è una stella marina. E' infatti il principe di un regno lontano, extraterrestre addirittura! Accompagnato dalla sua bella, la rubiconda Starly e dal suo maggiordomo, l'ostrica Moe, mette in scena un gioco che non può non ricordare Kirby.
Come l'eroe Hal, infatti, anche Starfy è la mascotte perfetta da impersonare se ci si avvicina per la prima volta al mondo dei platform. Il gioco vi guiderà passo dopo passo prendendovi puntualmente per mano e consigliandovi per bene prima di lasciarvi ad affrontare un piccolo enigma o una situazione particolarmente spinosa. E' sbucato dal nulla un enorme boss di fine livello? Niente paura, qualche creatura dei fondali comparirà sul touch screen e vi farà scoprire qual è il suo punto debole.
Per caratterizzazione e gameplay, The Legendary Starfy ricorda anche molto Super Princess Peach. Non è un caso, infatti condivide con il suddetto titolo gli sviluppatori, i ragazzi del gruppo Tose. E come nel gioco dedicato a Peach anche qua grande attenzione viene dato all'umore del protagonista, che parteciperà attivamente a quanto avviene nel gioco esibendosi in espressioni stralunate e strepitose che ci faranno capire il suo stato di salute o se qualche in zona è presente qualche pericolo che ancora non vediamo. Un ruolo importante, infine, verrà dato al lato multiplayer. The Legendary Starfy permette di giocare con uno o tre amici. Nel primo caso occorre che entrambi abbiano la cartuccia del gioco, così potranno affrontare l'avventura in modalità cooperativa. Ciò permette non solo di sbarazzarsi con maggiore facilità dei nemici più ostici, ma anche di accedere a zone che altrimenti sarebbero precluse nella modalità principale. In due, infatti, è possibile attivare enigmi a tempo o spostare macigni davvero pesanti. In quattro, invece, è possibile prendere parte a brevi minigiochi à la Mario Party, peraltro molto simili a quelli presenti nell'appena pubblicato Kirby Super Star Ultra.
Fondali a due schermi
La nuova avventura di Starfy (addirittura la quinta in Giappone), permetterà all'eroe a cinque punte di servirsi dell'ostrica Moe, sua fidata servitrice, per scoprire i punti deboli dei nemici e la locazione esatta dei numerosi tesori presenti. Il bivalve apparirà sul touch screen e consiglierà, per tutta l'avventura, il giocatore, che potrà comunque sostituirlo con altri esserini (sarà sufficiente cliccare con la stylus su un'apposita icona) in grado di fornire gli aiuti più disparati.
Dal punto di vista grafico, The Legendary Starfy presenta una peculiarità abbastanza rara per il DS, abbinando ad un gameplay bidimensionale scenari interamente poligonali. Questo, però, non sempre sembra un bene dato che molti ambienti ci sono apparsi meno fantasiosi, ricchi di dettaglio e colorati rispetto a Super Princess Peach, il precedente lavoro di Tose, che invece faceva affidamento solo sul dueddì. Simpatico il sonoro, che si compone di musichette frizzanti e caraibiche. Maggiori dettagli, però, saranno espressi solo in sede di recensione. A questo riguardo, bisogna sottolineare che, alla data in cui scriviamo questo pezzo, The Legendary Starfy non abbia ancora una data europea. Dovrebbe comunque arrivare prima della prossima primavera.
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