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Final Revolution.
Quel Final Fantasy Crystal Chronicles pubblicato per GameCube nel 2004 fu un titolo estremamente significativo, non già per il suo (discutibile) valore, bensì perché segnava il clamoroso ritorno di Square su una console casalinga Nintendo. Il matrimonio tra i due colossi nipponici ha segnato la storia dei giochi di ruolo fino all'era dei 16 bit, per poi venire bruscamente interrotto condizionando gran parte delle vicende della generazione successiva. Non è difficile immaginare che se la saga di Final Fantasy avesse proseguito la sua epopea su Nintendo 64 (anziché su PlayStation) la storia dei videogiochi avrebbe intrapreso un percorso nettamente differente. Tutto sommato, la recente riappacificazione non ha comunque rappresentato una svolta, dal momento che la saga principale è rimasta appannaggio dell'utenza Sony (e dal tredicesimo episodio lo sarà anche di quella Microsoft) mentre gli utenti Nintendo devono accontentarsi di una serie parallela che non può certo vantare la consistenza delle iterazioni principali del franchise, almeno fino ad oggi.
Le cronache del cristallo
Il succitato titolo rilasciato in esclusiva per GameCube si distaccava con decisione dai canoni della saga, sia perché abbandonava i combattimenti a turni, sia perché poneva come attrattiva principale la modalità multigiocatore (all'epoca incentivata dalla neonata compatibilità tra GameCube e Game Boy Advance). Nonostante la dubbia qualità complessiva della produzione, questa saga collaterale ha continuato a sussistere. Dopo aver fatto ritorno su Nintendo DS nel 2008 (Ring of Fates), la scorsa primavera è stato pubblicato un seguito per entrambe le piattaforme Nintendo (Echoes of Time) che puntava forte sulla connettività tra le due versioni e -di nuovo- sulla componente multiplayer. Il prossimo anno sarà la volta di The Crystal Bearers, previsto unicamente per Wii, che sorprendentemente si propone di rivoluzionare l'impianto ludico fino ad oggi comune ai precedenti esponenti della sottosaga di Crystal Chronicles. The Crystal Bearers compie infatti un passo evolutivo considerevole, allontanandosi dal concetto di gioco di ruolo d'azione orientato al combattimento per configurarsi come un action adventure di nuova generazione. La dose di novità risulta conseguentemente massiccia. Prima di tutto la modalità single player torna prepotentemente al centro dell'esperienza di gioco, in secondo luogo la macchina da presa è ora sistemata alle spalle del protagonista, infine vengono quasi interamente accantonate le ripetitive meccaniche RPG in favore di un comparto ludico più variegato e imprevedibile. Alle inevitabili fasi di esplorazione dei centri abitati si affiancano sezioni di combattimento in tempo reale basate sullo sfruttamento delle funzionalità del Wii Remote. Il protagonista del gioco, il classico giovane dalla chioma luminescente, è dotato di poteri telecinetici che gli consentono di sollevare ogni tipo di oggetto (animato o inanimato). Pretesto che si traduce nella possibilità di selezionare l'elemento desiderato per mezzo del puntatore, raccoglierlo premendo B e scaraventarlo in qualsiasi direzione tramite scuotimento del telecomando. Questa semplice forma di interazione domina gran parte del gameplay di The Crystal Bearers, essendo sfruttabile tanto in battaglia quanto nella risoluzione di enigmi e relativa interazione con l'ambiente. L'azione di gioco principale è sovente spezzata da sezioni in stile sparatutto su binari così come da altre più genericamente definibili arcade, decisamente insolite per un titolo che porta il nome di Final Fantasy, a testimonianza di quanto sia peculiare e degna di interesse la produzione in esame.
Nuovo gameplay, vecchie abitudini
Nonostante la decisa svolta a livello ludico, Square Enix non ha saputo rinunciare alla solita attenzione nei confronti dell'aspetto narrativo e della caratterizzazione dei personaggi, tipica degli universi di Final Fantasy. Non si tratta certo di un lato negativo, tuttavia la rinnovata struttura di gioco avrebbe probabilmente beneficiato di una fase interattiva meno interrotta dai numerosi -e soprattutto lunghi- filmati di intermezzo che è stato promesso affolleranno il gioco. La profondità della storia resta di fatto l'unico legame che The Crystal Bearers mantiene con il mondo degli RPG, elemento forse inadeguato nel contesto della nuova direzione intrapresa. Dal punto di vista tecnico, il gioco sembra difendersi più che degnamente grazie all'elevato numero di elementi visualizzati a schermo e alla notevole interagibilità degli scenari, senza dimenticare il caratteristico stile Square che domina incontrastato in ogni fotogramma. Il gioco è in lavorazione da diversi anni e la sensazione è che finalmente i possessori di Nintendo Wii potranno godere in esclusiva di un grande episodio della serie di RPG più famosa al mondo, ma c'è un particolare da non sottovalutare: The Crystal Bearers non è un RPG...
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