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Come sarà il futuro? Una cosa è certa: ci saranno, purtroppo, ancora guerre. E una di queste ci viene raccontata dalla fervida fantasia di Tom Clancy, nel nuovo lavoro della splendida serie Ghost Recon.
Un futuro migliore…è possibile?
Provate a pensare a ciò che potrà accadere sulla terra tra sette anni, precisamente nel 2014: riuscite a immaginare un mondo senza guerre, senza armi, senza proiettili e polvere da sparo?
Noi, purtroppo, non ne siamo capaci nemmeno con tutto l’ottimismo possibile; sembra del nostro stesso parere anche Tom Clancy, uno dei mai troppo osannati sceneggiatori di videogame.
Il suo ultimo lavoro infatti, Ghost Recon 2 Advanced Warfighter, ci porta in un futuro non troppo lontano in cui due stati vicini, troppo vicini, sono sul punto di scatenare un vero ed enorme conflitto. Si tratta di Stati Uniti e Messico: nello stato dell’America Centrale, infatti, un gruppo di ribelli guidato da un generale insorge contro il presidente messicano, fedele a quello americano. Da qui all’arrivo di testate nucleari il passo è breve, e l’entrata in scena di Scott Mitchell si rende più che mai necessaria…
Camminando assieme ai fantasmi
Inutile dire che sarà proprio Mitchell il personaggio che impersoneremo nel titolo, ma non saremo soli, o meglio non lo saremo in ogni missione.
Nelle 72 ore a nostra disposizione in territorio messicano, infatti, ci capiterà di agire affiancati a soldati messicani lealisti, o meglio ancora di poter scegliere tre nostri uomini tra quelli della Squadra Fantasma: vi chiedete perché “fantasma”? Semplice: per il semplice fatto che, nonostante lavorino per gli Stati Uniti, la loro presenza per l’esercito è da ritenersi sconosciuta: anzi, in caso di guai gli USA negheranno perfino qualsiasi contatto con loro.
Se il nostro Mitchell può essere considerato un soldato completo a tutti gli effetti, non disdegnerà di avere un po’ di compagnia – si legga “qualcuno che gli copre le spalle”- specie se questa compagnia comprende medici professionisti, tiratori scelti, mitraglieri e via discorrendo: impersonando poi un ganzo del genere, non dovremo meravigliarci se saremo proprio noi a impartire gli ordini alla nostra squadra, decidendo se mandarla in avanscoperta, se lasciarla dietro di noi, se farle aprire il fuoco e quanto altro ci passa per la testa.
Materiale organico, inorganico e sintetico
Come avrete capito il nostro Mitchell è un duro. Appunto per questo, oltre a guidare la sua squadra di fantasmi, ha in dotazione un armamentario di tutto rispetto: come è d’uso nella serie Ghost Recon potrà infatti utilizzare due ritrovati tecnologici che in più di una occasione ci potranno salvare la pelle. Uno su tutti è l’UAV 3, un drone che funge quasi da satellite, e che potremo guidare per esplorare dall’alto le posizioni a noi vicine, per controllare l’eventuale presenza di fanteria nemica o di qualsiasi altro nemico. Non da meno è il M.U.L.E. un veicolo privo di autista che il nostro quartier generale ci farà trovare ben nascosto nelle occasioni in cui ci sarà necessario del materiale bellico extra.
Proprio perché anche nel 2014 non di sola cibernetica vive l’uomo, tra il materiale bellico a nostra disposizione avremo armi più o meno conosciute: scordatevi i classici kalashnikov o le Beretta d’altri tempi, qui i nostri soldati combattono con fucili da cecchino a precisione quasi da microscopio, con fucili dotati di telecamera per sparare anche da dietro gli angoli o da sopra la testa, ma anche con classiche granate e bombe fumogene…
This is Living!
Fin qui ci sono tutti gli ingredienti per consacrare definitivamente una serie, quella di Ghost Recon, che purtroppo ha vissuto alti e bassi, ma vediamo precisamente cosa ci aspetta una volta inserito il Blu-Ray nella nostra “signora nera”. Non vi teniamo in ansia, dicendovi già da subito che Ghost Recon 2: Advanced Warfighter si lascia giocare perfettamente dall’inizio sino alla fine: le possibilità di comandare altri elementi della squadra, droni cibernetici, le numerose armi a nostra disposizione sono elementi che, uniti alla diversità degli scenari da affrontare, rendono appieno l’idea di non affrontare un classico “percorso predefinito”. Insomma, ci si sente davvero di essere fautori dell’azione.
A proposito di “azione”. Rispetto ai precedenti titoli, alcuni giocatori lamentavano un’eccessiva mancanza di strategia nel titolo, a vantaggio di una maggiore azione. Inutile negare che il titolo basa gran parte del proprio fascino sull’adrenalina e sulla frenesia dell’azione, ma sono rare le missioni un cui sarà questa a farla da padrona, a scapito della parte strategica ben più nobile.
Spendiamo poi due parole su alcuni degli argomenti che più interessano i possessori della nuova console Sony, per primo il sistema Sixaxis. Le risposte che Mitchell e i due droni ci hanno dato quando abbiamo provato ad accucciarci, rotolare o semplicemente muoverci spostando qua e là il controller sono sempre state precise e puntuali, nonostante questo abbiamo continuato a utilizzare con piacere levette e tasti dorsali: sarà che siamo troppo tradizionalisti, sarà che ci vorrà un altro po’ di tempo per abituarci a questo nuovo sistema. Passiamo poi a dare una rapida carrellata alle funzioni multigiocatore: preferite quella in split-screen, in lan o in network? Qualsiasi opzione scegliate siate pronti ad affrontare una serie enorme di modalità di gioco, come quella Eliminazione o come le classiche Battaglie a squadre. Alcune di queste, così come alcune mappe sono presenti in esclusiva solo in questa versione per Ps3.
Quel fuoco scotta davvero!
Già, è proprio questa la sensazione che si ha giocando a Ghost Recon 2 Advanced Warfighter: se le animazioni di questo elemento così difficilmente realizzabile sono perfette, lo stesso si può dire di tutto ciò che ci circonda, che vada dai semplici, pochi ambienti chiusi, alle auto lasciate parcheggiate per strada, ai palazzi delle vie.
Ma il vero e proprio spettacolo lo si ha nei filmati, realizzati con la stessa grafica del gioco: l’aspetto della città di Juarez in guerra, sorvolata dall’alto in elicottero è davvero un capolavoro, seppure struggente. Anche tutto l’aspetto audio non fa che dare conferma al fatto che i ragazzi della Ubisoft abbiano davvero lavorato sodo per creare un titolo che si possa definire a pieno next-gen: se la colonna sonora è azzeccata e di ottimo ascolto, seppure non sia una di quelle capaci di rimanere negli annali, lo stesso si può dire degli effetti audio delle esplosioni, del sibilo dei proiettili e via discorrendo. Unica nota stonata è il ronzio forse un po’ troppo accentuato dell’ UAV3, che più di una volta ci ha costretti a mandare il mini-satellite a “levitare” lontano dalle nostre delicate orecchie…
Missione compiuta
Sicuramente una missione compiuta questa dei ragazzi della Ubisoft: Ghost Recon 2 Advanced Warfighter è un titolo che non presenta nessun punto debole, che si lascia godere dall’inizio alla fine, che alza di parecchio la media-qualità della serie Ghost Recon e ci fa capire quali siano le potenzialità della nuova console Sony. Sicuramente e con poche parole uno dei titoli da possedere a tutti i costi in questo momento.
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