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Torna King of Fighters su Playstation 2, una delle serie di picchiaduro più famose degli ultimi anni. Scopriamo assieme che cosa ci ha preparato stavolta SNK Playmore con questo Neowave.
In un periodo come questo è all’ordine del giorno sentir parlare di grafica 3D fotorealistica, modelli poligonali impressionanti ed effetti di luce verosimili. Si tratta di una cosa più che normale, dal momento che tutte le home console next-generation di Sony, Microsoft e Nintendo sono ormai arrivate sul mercato, e i relativi giochi hanno iniziato ad offuscare quelli della passata generazione, che ha avuto il suo esponente principale nella Playstation 2. I titoli che fanno del loro vanto la grafica bidimensionale si contano sulla punta delle dita, e la serie di King of Fighters fa parte di questo settore “duro a morire”.
Neowave è l’ultimo capitolo di King of Fighters arrivato nelle sale giochi (basato sulla scheda AtomisWave di Sammy) ed ora convertito in maniera eccellente per la Playstation 2. Squadra vincente non si cambia, ed infatti questo Neowave è un picchiaduro realizzato con quel 2D che ha reso tanto famosa la serie. Se avete già dato un’occhiata agli screenshot del gioco, avrete notato che i fondali (dodici in tutto) sono poligonali, mentre i personaggi sono rimasti ancorati alle due dimensioni. Questo essenzialmente per un unico motivo: tempo fa la software-house SNK aveva fatto un esperimento, rilasciando sul mercato un King of Fighters per la prima volta interamente realizzato in 3D, lottatori compresi. Il risultato finale fu abbastanza deludente, non tanto per il comparto tecnico, quanto per il gameplay. Gli sviluppatori giapponesi infatti hanno avuto pochissime esperienze con il 3D, mentre sono dei maestri nel 2D. Ecco perché con questo Neowave sono tornati sui loro passi, inserendo un gameplay considerato praticamente perfetto da qualsiasi esperto del genere.
Le modalità presenti in Neowave sono tre: Single Play (modalità storia caratterizzata dai tipici scontri uno contro uno), Team Play (scontri con squadre composte da tre componenti) ed infine Endless Play (un’altra maniera per chiamare il “survival mode”, dove si sceglie un personaggio e si cerca di stabilire un record basato sul numero di incontri vinti con la stessa barra d’energia). Una volta selezionato il proprio lottatore (da una lista di ben quaranta personaggi!), dovrete scegliere lo stile di combattimento: Super Cancel (lo stile più difensivo, la barra della potenza si carica un numero limitato di volte ed è possibile parare tutte le supermosse), Guard Break (possibilità di parare le mosse imparabili, utilizzando però la barra della potenza) e Max 2 (la barra della potenza si riempie in pochi secondi per un numero infinito di volte).
Una volta avviata la partita, il primo aspetto tecnico che balza all’occhio è la bassa risoluzione degli sprite dei personaggi, un vero peccato visto che sono disegnati con molta cura e dotati di animazioni molto azzeccate. La pulizia grafica dei fondali tridimensionali contribuisce a risaltare ancora di più la bassa risoluzione dei lottatori, il difetto principale di questo Neowave. E’ presente nel menù delle opzioni una funzione che sfoca leggermente i personaggi, ma purtroppo non basta per dimenticare che ci sono altri titoli come Guilty Gear dove i lottatori a bassa risoluzione sono soltanto un brutto ricordo. Le opzioni permettono anche di attivare i fondali bidimensionali, ma sinceramente è preferibile tenere attivi quelli poligonali, dal momento che sono ad alta risoluzione e più ricchi di effetti grafici. Le musiche, disponibili in versione normale e remixata, sono piacevoli ed orecchiabili.
Quando la versione NTSC giapponese venne presentata alla stampa specializzata, eravamo stati molto contenti nel sapere che veniva supportato anche il gioco multiplayer tramite Internet. Abbiamo ricevuto una brutta sorpresa una volta inserito il disco PAL nella nostra Playstation 2: l’online è stato rimosso nella versione europea di questo King of Fighters, molto probabilmente a causa dei non troppi iscritti al servizio multiplayer del monolite nero targato Sony. E’ ovviamente presente il versus per 2 giocatori, ma senza ombra di dubbio il supporto agli scontri su Internet avrebbe innalzato notevolmente il fattore longevità. E’ presente una galleria d’immagini che si arricchisce sempre più di bellissimi artwork ogni volta che si termina il gioco in modalità storia. Molto positive le impressioni sul gameplay, che non è cambiato di una virgola rispetto ai precedenti episodi e che ben si adatta al gamepad Dualshock 2.
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