|
L’onda energetica di Goku torna a colpire sulla console portatile di Sony. Siete pronti a controllare di nuovo i combattenti più forti della galassia?
La saga di Dragon Ball è una di quelle che non sembra mai conoscere una fine. La qualità del fumetto e la lunga serie di episodi del cartone animato hanno portato alle stelle la popolarità dell’universo creato da Akira Toriyama, e nel corso di tutti questi anni sono apparsi sulle varie console moltissimi titoli inerenti la storia e i personaggi di Dragon Ball. Tra picchiaduro, giochi di ruolo, d’azione e d’avventura, i fan della serie non hanno che l’imbarazzo della scelta. Dopo un primo episodio che ha riscosso un discreto successo di pubblico e critica, Namco Bandai ha deciso di rilasciare sul mercato il sequel, denominato “Another Road”. Se state pensando che si tratti del solito aggiornamento di mosse, stage e personaggi, vi state sbagliando di grosso.
Un destino alternativo
Another Road, per la prima volta nella storia dei videogiochi di Dragon Ball, abbandona la trama principale della serie e ne propone una tutta nuova. Si tratta di una scelta coraggiosa e al tempo stesso apprezzabile, dal momento che anche il fan più sfegatato delle avventure di Goku si troverà di fronte ad una narrazione inedita e ricca di sorprese. I ragazzi di Dimps hanno deciso di ambientare Shin Budokai 2 in un futuro alternativo, più precisamente negli anni di Trunks adulto, personaggio che tutti conoscono grazie alla sua comparsa nella saga di Cell (tornò indietro nel tempo per salvare Goku dalla malattia cardiaca e sconfiggere i cyborg). In questo periodo temporale la nuova minaccia è rappresentata da Majin-Boo, il demone rosa risvegliato dal mago Babidy e tornato ad essere più distruttivo che mai. Trunks non potrà mai farcela da solo, ed ecco che con l’ausilio della macchina del tempo dovrà tornare nel passato per chiedere aiuto a quanti più guerrieri Sayan possibili. Non mancheranno ovviamente colpi di scena e paradossi temporali, tipo Trunks del futuro che incontra nel passato la sua versione più giovane, Goku che fa conoscenza di Gohan adulto, e così via. Il destino del mondo è nelle vostre mani.
Quando il vecchio si mischia con il nuovo
Lasciando perdere le meccaniche adottate nella serie “Budokai Tenkaichi” (Playstation 2), Shin Budokai 2 riprende quelle del terzo episodio Budokai apparso nel 2004 sulla console casalinga di Sony. Gli scontri sono 1vs1 laterali, e chi ha già provato il prequel della versione PSP sarà felice di sapere che tutte le caratteristiche che lo hanno reso tanto frenetico e divertente sono state mantenute. Diversi miglioramenti sono stati applicati sulla gestione della telecamera e degli zoom sui personaggi durante determinate fasi di gioco, oltre ad un buon bilanciamento dei lottatori ed una risposta più veloce ai comandi.
Tante modalità per un unico picchiaduro
Le modalità del titolo Namco Bandai sono in tutto sei: storia, Z-trial challenge, versus (2 giocatori wireless), sopravvivenza, sfida contro il tempo, allenamento. Mentre le ultime non necessitano di spiegazioni, è giusto spendere qualche parola sulla modalità storia e la Z-trial challenge: la prima è la principale novità di Shin Budokai 2, una modalità che offre un’intera mappa tridimensionale dove muoversi liberamente in cerca dei nemici da sconfiggere. Con l’avanzare della trama, oltre a sbloccare personaggi ed oggetti extra, vi troverete di fronte a dei bivi, e a seconda della vostra scelta otterrete degli scontri e dei finali diversi. Dopo aver terminato il gioco, una semplice interfaccia grafica vi mostrerà i momenti della storia dove avete preso le decisioni che hanno influito su di essa, in maniera tale da avere sempre sotto controllo tutte le scelte fatte ed agire di conseguenza nelle partite successive. La modalità Z-trial challenge invece è quella più tradizionale, ricca di sfide d’abilità (come sconfiggere un avversario usando soltanto una mossa oppure in un determinato periodo di tempo) che vi premieranno con oggetti, arene e potenziamenti (sottoforma di carte da gioco) per il vostro personaggio.
Spettacolo visivo
In un picchiaduro come questo, l’impatto grafico è molto importante. Fortunatamente, gli sviluppatori si sono impegnati a fondo nel realizzare Shin Budokai 2, e il risultato finale è una vera gioia per gli occhi. L’universo di Dragon Ball è interamente realizzato in cel-shading, collaudatissima tecnica che fa sembrare il videogioco un vero e proprio cartone animato. Anche le schermate 2D si presentano molto bene, così come le ottime animazioni dei lottatori e gli effetti speciali delle esplosioni, delle auree e delle onde energetiche. Il comparto sonoro non è da meno, con musiche e voci originali dell’anime giapponese. La longevità è garantita dai moltissimi elementi sbloccabili e dalla presenza di bivi nella modalità storia, anche se le missioni di quest’ultima purtroppo tendono ad essere fin troppo ripetitive.
|