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Rasengan!!!
Già da tempo il successo di Naruto ha travalicato i confini del territorio giapponese, con una serie animata che non ha bisogno di grandi presentazioni. Visto il tema trattato, è ovvio che i programmatori si siano focalizzati su giochi basati su di essa che potevano inserirsi nella categoria dei picchiaduro, o al massimo degli action-rpg. Naruto: Ultimate Ninja 2 è infatti un picchiaduro a incontri che, con un roster di ben 32 personaggi, promette di far rivivere le gesta della saga ai novelli giocatori. Reduce da un primo capitolo valido, Cyber Connect 2 è chiamata a ripetersi. Ma andiamo con calma.
L'impostazione è quella di un classico beat'em up uno-contro-uno bidimensionale, ma sono due le peculiarità del prodotto Namco Bandai: in primo luogo, le arene (inquadrate sempre frontalmente) si sviluppano su due o tre piani diversi di profondità, tra i quali ci si muove liberamente durante l'intero combattimento; in secondo luogo, la complessità del sistema di lotta dei picchiaduro è stata incanalata verso un unico tasto, il cerchio, che va usato insieme alla leva analogica (o alla croce digitale) per eseguire ogni tipo di combo disponibile. Tutto molto semplice e immediato, insomma. A ciò si aggiungono le tecniche segrete, scatenate dal caricamento del chakra e dalla pressione del tasto cerchio, e l'uso delle armi da lancio – come le shuriken – per le quali ci si rivolge ai dorsali. Le tecniche segrete, in particolare, costituiscono un gioco nel gioco. Una volta scatenate (ne esistono di tre tipi diversi, corrispondenti ai tre diversi livelli di chakra) trasformano il gioco in un vero e proprio anime interattivo, dove è necessario premere dei tasti in rapida successione, secondo quanto mostrato a schermo, affinché i propri attacchi risultino pienamente efficaci. Il tutto mentre sullo schermo esplode uno spettacolo sinceramente esaltante, graziato da una regia iperattiva ma mai caotica, che muove la telecamera del gioco imitando – alla perfezione – quella della serie animata. Stavolta però, rispetto al primo capitolo, è presente una piccola aggiunta: potremo difatti aumentare il danno della combo per aggiungerne una seconda ancor più devastante. Inutile dire che ognuno dei 32 personaggi ha a disposizione le proprie tecniche esclusive, e che la spettacolarità dell'azione è pertanto assicurata dall'inizio alla fine dell'avventura.
Le varie modalità presenti nel gioco sono: Strada Suprema, il Versus Mode, l’Addestramento con il maestro Iruka, la Casa di Naruto e il Mercatino Tanzaku. Il cuore pulsante è la modalità denominata la Strada Suprema. Questa diverge dallo story mode presente nel primo Ultimate Ninja, in quanto ci fa controllare vari personaggi a seconda delle esigenze della trama e richiede, non solo la vincita della battaglia, ma anche il conseguimento di determinati obiettivi. Talvolta ci verrà chiesto solo di vincere, talvolta di farlo utilizzando solamente una mossa speciale di un determinato livello oppure di resistere per un certo periodo di tempo, o ancora di mandare al tappeto in grado di ripristinare la propria energia. Inutile dire che tale modalità si dimostra varia.
I personaggi e i luoghi caratteristici della serie sono realizzati alla perfezione, le spettacolari tecniche segrete di Naruto e compagni sono riprodotte con perizia e mestiere. Certo, rispetto al primo capitolo le migliorie a livello grafico sono poche, ma comunque sempre mirate; ed il risultato finale è assai soddisfacente. Le location di combattimento sono ora salite a sedici. Per quanto concerne il comparto sonoro, si segnalano musiche di buona fattura, effetti nella media e un parlato che fortunatamente può essere impostato in Giapponese (discreta fattura), oppure in inglese (pessimo). I testi a schermo sono tutti in Italiano. Volendo concludere, Cyber Connect 2 si è limitata ad aggiornare il roster dei personaggi, ad aggiungere extra di varia natura e piccole aggiunte a livello di gameplay, lasciando invariato il cuore del gioco. Inutile dire come Naruto Ultimate Ninja 2 possa essere visto più come un update che un vero e proprio seguito, e da questa considerazione si consiglia l'acquisto soprattutto a chi non in possesso del primo capitolo.
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