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Nei panni del famoso detective Hercule Poirot, dovrete fare luce su quanto accaduto in un’isola tropicale. Avete portato con voi la lente d’ingrandimento?
I giocatori PC conoscono gli sviluppatori AWE Games per aver realizzato in passato due trasposizioni videoludiche (Assassinio sull’Orient Express, E non ne rimase nessuno) dei romanzi della famosa scrittrice di gialli Agatha Christie. Come dice il proverbio, non c’è due senza tre, ed ecco quindi arrivare in versione italiana “Delitto sotto il sole”, un’avventura grafica che porta su schermo le vicende immaginate dalla scrittrice inglese.
La sabbia che scotta
Il gioco targato AWE Games vi mette nei panni del famoso detective Hercule Poirot, e dovrete indagare su un misterioso ritrovamento di un’attrice morta sulla riva di una spiaggia tropicale. La particolarità della trama del gioco rispetto all’opera originale risiede nel fatto che gli sviluppatori hanno soltanto preso spunto dalle vicende narrate nel libro, per poi evolvere gli eventi in una maniera diversa ed offrire così un finale inedito. Tale scelta è apprezzabile, visto che in questa maniera anche i più grandi fan dei racconti di Agatha Christie si troveranno di fronte ad una storia familiare ma con un’evoluzione nettamente differente, ricca di sorprese e colpi di scena. Per quanto riguarda invece i personaggi, nessuno di loro ha subito modifiche, sia dal punto di vista estetico che da quello caratteriale.
In cerca di oggetti
Trattandosi di un’avventura grafica, la giocabilità di “Delitto sotto il Sole” si basa principalmente sulla ricerca di indizi ed oggetti utili per capire come sono andate le cose e scovare il colpevole. Di tanto in tanto vi troverete anche di fronte a piccoli enigmi, ma sono parti del gioco che concluderete senza problemi, visto che nella maggior parte dei casi per risolvere l’enigma basterà aver ottenuto tutti gli oggetti richiesti. Non sempre però gli oggetti si trovano frugando nelle stanze dell’Hotel e nella zona della spiaggia: per ottenere alcuni oggetti dovrete parlare con i personaggi che incontrerete man mano con l’avanzare della storia. I personaggi sono in tutto venti (ognuno con un proprio movente), e sono utili anche per ricevere informazioni e testimonianze, le quali verranno automaticamente trascritte sul taccuino di Poirot, funzione molto utile che permette di controllare con calma tutto il materiale a disposizione. Gran parte dei dialoghi sono a scelta multipla, ma vi diciamo fin da subito che le variazioni sono davvero minime, e le uniche che potrete notare sono in qualche dialogo ininfluente sulla storia. Immancabili ovviamente gli assistenti Arlena Marshall e il Capitano Hastings, che vi daranno una mano a risolvere il caso.
Detective o turista?
Come avrete già intuito leggendo il paragrafo precedente, la giocabilità è molto ripetitiva e difficilmente dovrete fare azioni diverse dal cercare oggetti e parlare con persone. Tale aspetto del gioco influisce negativamente sulla longevità; il ripetere sempre le stesse azioni porta velocemente alla noia, e in seguito all’abbandono del gioco. Il detective Poirot viene controllato direttamente con i clic del mouse sullo sfondo: un clic su una persona servirà per iniziare una conversazione, un clic su un oggetto per raccoglierlo, un clic sul terreno per camminare e un doppio clic per correre. L’interfaccia di gioco è semplice e basilare, forse fin troppo, e chiunque appassionato del genere prenderà subito confidenza con i comandi.
Dalla carta allo schermo
L’atmosfera di mistero che ruota attorno all’isola tropicale è forse l’aspetto più riuscito dell’intero gioco, complice soprattutto l’ispirazione dal libro. Tutto il resto invece rimane su un livello appena sopra la sufficienza: gli sfondi prerenderizzati sono stati fatti con cura, mentre lo stesso non si può dire dei modelli e delle animazioni dei personaggi tridimensionali. Il medesimo discorso vale per il comparto sonoro, dove delle musiche ben realizzate fanno d’accompagnamento a degli effetti sonori e ad un doppiaggio di scarsa qualità.
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