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Violenza su Wii?
Da quel che rimane della compagine un tempo nota come Clover Studio, artefice dei vari Viewtiful Joe, Okami e God Hand, altro non si poteva aspettare che un titolo di grande caratura. I fu Clover Studio, ora Platinum Games, ripescano dal baule in cantina il genere dei picchiaduro a scorrimento e creano MadWorld, titolo che farà parlare di se per due motivi. Il primo è la qualità, il secondo è il fatto che su Wii, finalmente (direbbe più d’uno), arriva un titolo che non si propone ai bambini con le manine pacioccose, bensì a quelli con le manine pacioccose sporche di sangue. La violenza, videoludica obviously, arriva finalmente sulla console di casa Nintendo. E lo fa in grande stile.
In uno show televisivo di dubbio gusto, lo scopo è quello di rimanere vivi in un’arena con pazzi assassini che dovranno ammazzarsi a vicenda. L’avete già sentito, vero? Se fin qua non c’è nulla di nuovo, basta inserire il gioco nello scatolotto bianco per notare che Varrigan City, l’ambientazione del gioco, sarà caratterizzata da una grafica dal vestito total white (in bianco e nero, a dir la verità, ma tant’è…), con qualche sbavatura di rosso e giallo (rispettivamente sangue ed onomatopee). Se prima abbiamo parlato di picchiaduro a scorrimento, è ovvio che ogni stage sarà sovraffollato di nemici da riempire di botte (il che è riduttivo, visto il grado di violenza proposto), varie armi con cui infliggere danni e gli immancabili boss. È lecito quindi chiedersi come si comporti il Wiimote in simili circostanze, dato che i picchiaduro su Wii sono pochi come i re magi del presepe (notoriamente tre). La risposta è, manco a dirlo, stupendamente.
Muovere Jack, il protagonista, sarà operazione facile e intuitiva, tanto che mollare cazzotti e spaccare il muso agli ostili sarà naturale come bere un bicchiere d’acqua. Proprio le modalità per far fuori i cattivi saranno molteplici, coreografiche e altamente spettacolari: sbatterli contro delle punte appuntite? Possibile. Dargli fuoco? Possibile. Farli a pezzi con la motosega? Ovviamente possibile. Le possibilità sono manco a dirlo tantissime, tanto che in MadWorld i livelli non saranno mai monotoni, e di tanto in tanto verranno pure caratterizzati da sezioni dove saremo chiamati a premere delle sequenze di tasti per dar vita a scene ancor più spettacolari.
E spettacolare è anche il reparto grafico, che come abbiamo accennato poco sopra è totalmente in bianco e nero, con il giallo e il rosso presenti di tanto in tanto. Una scelta stilistica azzeccata, per una grafica che vanta inoltre ottime animazioni e livelli caratterizzati da una cura per il particolare certosina. L’audio? Musiche varie, frasi ad effetto ed effetti sonori più che validi. Rimane da citare una longevità che si attesta sulla dozzina d’ore, ma mai come ora viene da dire che un giro su giostra si doveroso per chiunque si consideri un videogiocatore degno di nota.
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