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Mini risultato per i Mini ninjas...
Non stupisce che ultimamente molte software house abbiano riscoperto il fascino dei guerrieri-ombra giapponesi. Del resto il successo del fumetto e del cartone animato di Naruto è tale che ora tutti i bambini del mondo, e non solo più i figli del Sol Levante, sognano di diventare ninja agili e scattanti, in grado di mettere KO l'avversario con l'utilizzo di mosse di karate molto coreografiche o con piccoli trucchetti presi in prestito da un prestigiatore. E Io Interactive ha proprio l'obbiettivo di soffiare a Tomy e Nintendo, che fin'ora non hanno sfruttato troppo bene la licenza del ninja biondo dagli occhi azzurri, parte dei suoi piccoli fan, con un'avventura che ci porta a scoprire qualcosa in più sul misterioso ed affascinante mondo dei ninja.
Mini talento
Ve lo diciamo subito, Mini Ninjas è tutto fuorché un titolo memorabile. E questo è un gran peccato dato che i trailer di quest'estate ed il carisma del quintetto d'eroi che saremo chiamati a comandare ci avevano convinto che il gioco di Eidos fosse da tenere sott'occhio. Invece Mini Ninjas non decolla, fatica a carburare per un gameplay poco ispirato e, soprattutto, per la mancanza di qualsiasi innovazione. Infatti la caratterizzazione generale trae sin troppa ispirazione (leggi "copia spudoratamente") da Naruto o da Kung Fu Panda, lasciando invece in ombra la mitologia giapponese, che avrebbe sicuramente saputo regalare storie e leggende più intense (si pensi ad Okami e a Muramasa...).
Mini eroi
Bastano pochi minuti per rendersi conto che il PEGI è solo indicativo. Sulla confezione si riporta il rating 7+, ma in realtà Mini Ninjas è un'avventura per giocatori giovani, anzi, giovanissimi. Dai 5 ai 10 anni. Un ragazzo che va alle medie potrebbe già faticare a divertirsi. La difficoltà media, infatti, è davvero bassa e, come se non bastasse, si viene continuamente spinti verso la direzione giusta, imboccati tanto durante le fasi esplorative quanto in quelle dedicate ai combattimenti. Le mappe non sono mai troppo grandi, perdersi è impossibile, ma una mano invisibile è comunque pronta ad aiutare anche i giocatori con minor senso di orientamento. Stupisce poi che le numerose mosse a disposizione dei Mini Ninjas vengano puntualmente dimenticate a favore dell'attacco base, il meno spettacolare ma, alla fine della fiera, il più utile.
Cosa ce ne facciamo, allora, di cinque Ninja, ciascuno con la propria arma preferita e le sue mosse ad hoc, se poi per avanzare è sufficiente tichettare di continuo il tasto di attacco?
Cosa ce ne facciamo, soprattutto, di un tutorial noioso come una lezione sul diritto costituzionale dell'Estonia che ci insegni ad affrontare il gioco in modo stealth se poi i nemici sono tanto pochi, stupidi e deboli che conviene farli fuori direttamente, a viso aperto, senza perdere troppo tempo nascondendosi o organizzando agguati?
Ma cosa ce ne facciamo, e questa domanda la vorremmo proprio porre agli sviluppatori, della facoltà di possedere gli animali della foresta (lepri, corvi, orsi...) se poi non serve quasi mai e gli enigmi che richiedono simili "trasformazioni" si incontrano giusto nell'area in cui ci viene insegnata questa tecnica?
Mini gioco
Anche graficamente il gioco non brilla, con un engine grafico che offre ben pochi effetti davvero gradevoli. Questo per sottolineare come, anche in campo tecnico, Mini Ninjas è davvero "mini". E il lato sonoro non gode di miglior salute, basti pensare che ogni tanto le musiche spariscono e ci lasciano da soli, al nostro destino. Ci dispiace dare a Mini Ninjas un voto basso, perché i filmati di intermezzo sono molto simpatici, alcune battute davvero frizzanti e, soprattutto, la possibilità di calarci nei panni di cinque ninja ci ha divertito. Però occorre ricordare che il gioco è stato sviluppato in maniera approssimativa: le molte idee presenti non trovano quasi mai una concreta applicazione pratica a fronte di un gameplay che permette di affrontare l'intera avventura semplicemente avanzando e premendo di continuo A per far fuori chi ci si para davanti. Un'avventura, insomma, che piacerà appena ai giocatori più piccoli. Peccato perchè se si fosse introdotto un multiplayer cooperativo, tanto per fare un esempio, il risultato sarebbe stato ben diverso.
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